Che approva lo statuto organico per l'istituto Vegni alle Capezzine (Arezzo). (0200482R)
Art. 7
Art. 7.
La giunta:
a) amministra il patrimonio piu' specialmente per mezzo del suo presidente, valendosi dell'opera di un ragioniere, salvo le disposizioni dell'art. 13;
b) ha la rappresentanza legale dell'ente a tutti gli effetti e la esercita per mezzo del suo presidente;
c) nomina il personale, per regola, sui risultati di pubblici concorsi aperti per titoli, o per titoli ed esami a seconda dei casi e degli uffici e pubblicati nel piu' breve termine dalla vacanze dei posti.
Puo' pero' chiamare alla direzione e all'insegnamento persone notoriamente fornite di speciali titoli ed attitudini, salvo in ambedue i casi, la osservanza di quanto e' prescritto allo art. 10.
Nomina a scelta il personale della fattoria, sulla proposta del direttore, e quello subalterno dell'istituto;
d) delibera la sospensione, il licenziamento, la revoca di tutto il peronale, sulla proposta del presidente o del direttore a seconda delle competenze rispettive, colle norme prescritte all'art. 10;
e) determina il ruolo organico e le retribuzioni di tutto il personale; discute ed approva i regolamenti speciali, salva la sanzione del Ministero di agricoltura;
f) con le forme prescritte all'art. 10, puo' formulare le modificazioni dello statuto che credera' opportune, da sottoporsi all'approvazione superiore;
g) anno per anno, sentito il direttore, determina il numero massimo degli alunni di ricevere nell'istituto sia gratuiti, sia a mezza retta, sia paganti.
Questo numero sara' limitato non solo per meglio impartire agli alunni una completa educazione morale, intellettuale e pratica; ma perche' una giusta parte della disponibilita' patrimoniale possa sempre essere rivolta al miglioramento della istruzione ed ai bonificamenti del possesso delle Capezzine;
h) sulla proposta del direttore e del consiglio di scuola, proclama le nuove ammissioni, i passaggi di classe, conferisce le licenze, ecc.;
i) provvede, infine, con i mezzi che crede piu' efficaci, perche' l'indirizzo morale, educativo, didattico ed economico dell'ente corrisponda alle norme tracciate dal benemerito fondatore, salve le competenze superiori.