Rettifica di confine fra i comuni di Castel d'Azzano e di Vigasio, in provincia di Verona. (041U1260)
Art. 1.
VITTORIO EMANUELE III
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA E DI ALBANIA
IMPERATORE D'ETIOPIA
Veduta la domanda con la quale il commissario prefettizio per la temporanea amministrazione del comune di Vigasio ed il podesta' di Castel d'Azzano chiedono concordemente, in esecuzione delle rispettive deliberazioni 21 e 28 gennaio 1939-XVII, che' il confine fra i due Comuni venga rettificato in conformita' di apposito progetto planimetrico redatto dal l'ingegnere Pedrotti e vistato dall'ingegnere capo dell'Ufficio del genio civile di Verona;
Veduto il parere favorevole espresso dal Rettorato della provincia di Verona in adunanza del 22 aprile 1941-XIX;
Udito il Consiglio di Stato, Sezione 1ª, il cui parere in data 15 luglio 1941-XIX si intende nel presente decreto riportato;
Veduti gli articoli 32, comma 2°, e 35 del testo unico della legge comunale e provinciale, approvato col R. decreto 3 marzo 1934-XII, n. 383;
Sulla proposta del DUCE del Fascismo, Capo del Governo, Ministro per l'interno;
Abbiamo decretato e decretiamo:
Il confine fra i comuni di Castel d'Azzano e di Vigasio e' rettificato in conformita' del progetto planimetrico surriferito, il quale, vidimato, d'ordine Nostro, dal Ministro proponente, fara' parte integrante del presente decreto.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a San Rossore, addi' 29 agosto 1941-XIX
Vittorio Emanuele
Mussolini
Visto, il Guardasigilli: Grandi
Registrato alla Corte dei conti, addi' 22 novembre 1941-XX
Atti del Governo, registro 439, foglio 78. - Mancini
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA E DI ALBANIA
IMPERATORE D'ETIOPIA
Veduta la domanda con la quale il commissario prefettizio per la temporanea amministrazione del comune di Vigasio ed il podesta' di Castel d'Azzano chiedono concordemente, in esecuzione delle rispettive deliberazioni 21 e 28 gennaio 1939-XVII, che' il confine fra i due Comuni venga rettificato in conformita' di apposito progetto planimetrico redatto dal l'ingegnere Pedrotti e vistato dall'ingegnere capo dell'Ufficio del genio civile di Verona;
Veduto il parere favorevole espresso dal Rettorato della provincia di Verona in adunanza del 22 aprile 1941-XIX;
Udito il Consiglio di Stato, Sezione 1ª, il cui parere in data 15 luglio 1941-XIX si intende nel presente decreto riportato;
Veduti gli articoli 32, comma 2°, e 35 del testo unico della legge comunale e provinciale, approvato col R. decreto 3 marzo 1934-XII, n. 383;
Sulla proposta del DUCE del Fascismo, Capo del Governo, Ministro per l'interno;
Abbiamo decretato e decretiamo:
Il confine fra i comuni di Castel d'Azzano e di Vigasio e' rettificato in conformita' del progetto planimetrico surriferito, il quale, vidimato, d'ordine Nostro, dal Ministro proponente, fara' parte integrante del presente decreto.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a San Rossore, addi' 29 agosto 1941-XIX
Vittorio Emanuele
Mussolini
Visto, il Guardasigilli: Grandi
Registrato alla Corte dei conti, addi' 22 novembre 1941-XX
Atti del Governo, registro 439, foglio 78. - Mancini