Rettifica di confine fra i comuni di Ionadi e di Vibo Valentia, in provincia di Catanzaro. (040U0366)
Art. 1.
VITTORIO EMANUELE III
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA E DI ALBANIA
IMPERATORE D'ETIOPIA
Veduta la domanda con la quale il commissario prefettizio per la temporanea amministrazione del comune di Vibo Valentia ed il podesta' di Ionadi chiedono, in esecuzione delle deliberazioni 29 dicembre 1936-XV e 10 gennaio 1937-XV dei podesta' dei Comuni medesimi, che quel confine intercomunale venga rettificato in conformita' di apposito progetto planimetrico, vistato dall'ingegnere capo dell'Ufficio del Genio civile di Catanzaro;
Veduto il parere favorevole espresso dal Rettorato provinciale di Catanzaro in adunanza dell'11 ottobre 1937-XV;
Udito il Consiglio di Stato, sezione prima, il cui parere in data 26 settembre 1939-XVII, si intende nel presente decreto riportato;
Veduti gli articoli 32, comma secondo, e 35 del testo unico della legge comunale e provinciale, approvato con Nostro decreto 3 marzo 1934-XII, n. 383;
Sulla proposta del DUCE del Fascismo, Capo del Governo, Ministro per l'interno;
Abbiamo decretato e decretiamo:
Il confine fra i comuni di Vibo Valentia e di Ionadi e' rettificato in conformita' del surriferito progetto planimetrico, il quale, vidimato, d'ordine Nostro, dal Ministro proponente, fara' parte integrante del presente decreto.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a San Rossore, addi' 29 marzo 1940-XVIII
VITTORIO EMANUELE
MUSSOLINI
Visto, il Guardasigilli: GRANDI
Registrato alla Corte dei conti, addi' 11 maggio 1940-XVIII
Atti del Governo, registro 421, foglio 17. - MANCINI
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA E DI ALBANIA
IMPERATORE D'ETIOPIA
Veduta la domanda con la quale il commissario prefettizio per la temporanea amministrazione del comune di Vibo Valentia ed il podesta' di Ionadi chiedono, in esecuzione delle deliberazioni 29 dicembre 1936-XV e 10 gennaio 1937-XV dei podesta' dei Comuni medesimi, che quel confine intercomunale venga rettificato in conformita' di apposito progetto planimetrico, vistato dall'ingegnere capo dell'Ufficio del Genio civile di Catanzaro;
Veduto il parere favorevole espresso dal Rettorato provinciale di Catanzaro in adunanza dell'11 ottobre 1937-XV;
Udito il Consiglio di Stato, sezione prima, il cui parere in data 26 settembre 1939-XVII, si intende nel presente decreto riportato;
Veduti gli articoli 32, comma secondo, e 35 del testo unico della legge comunale e provinciale, approvato con Nostro decreto 3 marzo 1934-XII, n. 383;
Sulla proposta del DUCE del Fascismo, Capo del Governo, Ministro per l'interno;
Abbiamo decretato e decretiamo:
Il confine fra i comuni di Vibo Valentia e di Ionadi e' rettificato in conformita' del surriferito progetto planimetrico, il quale, vidimato, d'ordine Nostro, dal Ministro proponente, fara' parte integrante del presente decreto.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a San Rossore, addi' 29 marzo 1940-XVIII
VITTORIO EMANUELE
MUSSOLINI
Visto, il Guardasigilli: GRANDI
Registrato alla Corte dei conti, addi' 11 maggio 1940-XVIII
Atti del Governo, registro 421, foglio 17. - MANCINI