Rettifica di confine tra i comuni di Rieti e di Antrodoco. (039U1590)
Art. 1.
VITTORIO EMANUELE III
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA E DI ALBANIA
IMPERATORE D'ETIOPIA
Vedute le domande con le quali i podesta', di Rieti e di Antrodoco chiedono, in esecuzione delle rispettive deliberazioni 14 settembre 1937-XV e 19 novembre 1937-XVI, modificata quest'ultima con la successiva 25 febbraio 1939-XVII, che il confine fra i detti due Comuni sia rettificato mediante la aggregazione al primo della zona distinta al foglio V del catasto di Miciliano coi nn. 6, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 37, 38, 39, 40, 11, 42, 43, 44, 46, 47, 48, 51 e 52;
Veduta la planimetria di detta zona, redatta dall'Ufficio tecnico del comune di Rieti e vistata, addi' 30 ottobre 1937, dall'ingegnere capo di quell'Ufficio dei genio civile;
Veduto il parere favorevole espresso dal Rettorato della provincia di Rieti, in adunanze dei 16 marzo 1938-XVI e 1° dicembre successivo;
Udito il Consiglio di Stato (sezione prima) il cui parere, in data 29 agosto 1938-XVI, si intende nel presente decreto riportato;
Veduti gli articoli 32, comma secondo, e 35 del testo unico della legge comunale e provinciale, approvato con il Nostro decreto 3 marzo 1934-XII, n. 383;
Sulla proposta del DUCE del Fascismo, Capo del Governo, Ministro per l'interno;
Abbiamo decretato e decretiamo:
Il confine fra i comuni di Rieti e di Antrodoco e' rettificato mediante l'aggregazione al primo, alle condizioni indicate nelle surrichiamate deliberazioni podestarili, della zona distinta al foglio V del catasto di Miciliano, coi nn. 6, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 37, 38, 39, 40, 41, 42, 43, 44, 46, 47, 48, 51 e 52, quale risulta delimitata nella planimetria redatta dall'Ufficio tecnico del comune di Rieti e vistata, addi' 30 ottobre 1937-XVI, dall'ingegnere capo di quell'Ufficio del genio civile. Tale planimetria, vidimata, d'ordine Nostro, dal Ministro proponente, fara' parte integrante del presente decreto.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a San Rossore, addi' 31 agosto 1939-XVII
VITTORIO EMANUELE
MUSSOLINI
Visto, il Guardasigilli: GRANDI
Registrato alla Corte dei conti, addi' 27 ottobre 1939-XVII
Atti del Governo, registro 414, loglio 118. - MANCINI
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA E DI ALBANIA
IMPERATORE D'ETIOPIA
Vedute le domande con le quali i podesta', di Rieti e di Antrodoco chiedono, in esecuzione delle rispettive deliberazioni 14 settembre 1937-XV e 19 novembre 1937-XVI, modificata quest'ultima con la successiva 25 febbraio 1939-XVII, che il confine fra i detti due Comuni sia rettificato mediante la aggregazione al primo della zona distinta al foglio V del catasto di Miciliano coi nn. 6, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 37, 38, 39, 40, 11, 42, 43, 44, 46, 47, 48, 51 e 52;
Veduta la planimetria di detta zona, redatta dall'Ufficio tecnico del comune di Rieti e vistata, addi' 30 ottobre 1937, dall'ingegnere capo di quell'Ufficio dei genio civile;
Veduto il parere favorevole espresso dal Rettorato della provincia di Rieti, in adunanze dei 16 marzo 1938-XVI e 1° dicembre successivo;
Udito il Consiglio di Stato (sezione prima) il cui parere, in data 29 agosto 1938-XVI, si intende nel presente decreto riportato;
Veduti gli articoli 32, comma secondo, e 35 del testo unico della legge comunale e provinciale, approvato con il Nostro decreto 3 marzo 1934-XII, n. 383;
Sulla proposta del DUCE del Fascismo, Capo del Governo, Ministro per l'interno;
Abbiamo decretato e decretiamo:
Il confine fra i comuni di Rieti e di Antrodoco e' rettificato mediante l'aggregazione al primo, alle condizioni indicate nelle surrichiamate deliberazioni podestarili, della zona distinta al foglio V del catasto di Miciliano, coi nn. 6, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 37, 38, 39, 40, 41, 42, 43, 44, 46, 47, 48, 51 e 52, quale risulta delimitata nella planimetria redatta dall'Ufficio tecnico del comune di Rieti e vistata, addi' 30 ottobre 1937-XVI, dall'ingegnere capo di quell'Ufficio del genio civile. Tale planimetria, vidimata, d'ordine Nostro, dal Ministro proponente, fara' parte integrante del presente decreto.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a San Rossore, addi' 31 agosto 1939-XVII
VITTORIO EMANUELE
MUSSOLINI
Visto, il Guardasigilli: GRANDI
Registrato alla Corte dei conti, addi' 27 ottobre 1939-XVII
Atti del Governo, registro 414, loglio 118. - MANCINI