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Unione dei comuni di Calolzio e di Corte in unico comune denominato Calolziocorte. (027U0305)

Art. 1.


VITTORIO EMANUELE III

PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE

RE D'ITALIA

Sulla proposta del Capo del Governo, Primo Ministro Segretario di Stato e Ministro Segretario di Stato per gli affari dell'interno;

Vista la domanda 13 gennaio corrente anno con cui il podesta' di Calolzio e di Corte, in esecuzione delle deliberazioni commissariali rispettivamente del 21 e del 23 novembre 1926, ha chiesto la fusione dei due Comuni in unico ente da denominarsi Calolziocorte;

Visto il parere favorevole espresso dalla Reale Commissione per la straordinaria amministrazione della provincia di Bergamo, in adunanza 29 dicembre 1926, coi poteri del Consiglio provinciale;

Udito il parere del Consiglio di Stato, in adunanza 16 febbraio corrente anno, le cui considerazioni s'intendono nel presente decreto riportate;

Vista la nota 22 febbraio corrente anno n. 36080, con cui il Ministero delle comunicazioni - Direzione generale delle poste e dei telegrafi - dichiara che nulla osta a che al nuovo ente sia attribuita la denominazione di Calolziocorte;

Vista la legge comunale e provinciale, il relativo regolamento e il R. decreto 30 dicembre 1923, n. 2839;

Abbiamo decretato e decretiamo:

I comuni di Calolzio e di Corte sono uniti in unico Comune denominato Calolziocorte.

Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addi' 27 febbraio 1927 - Anno V

VITTORIO EMANUELE.

Mussolini.

Visto, il Guardasigilli: Rocco.

Registrato alla Corte dei conti, addi' 17 marzo 1927 - Anno V

Atti del Governo, registro 258, foglio 94. - Ferretti.