Distacco della frazione San Bartolomeo dal comune di Sala Comacina e sua aggregazione al comune di Colonno. (025U2472)
Preambolo
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Sulla proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato per gli affari dell'interno;
Vedute le domande in data 11 maggio 1919 e 21 agosto 1925 con cui la maggioranza degli elettori residenti nella frazione San Bartolomeo del comune di Sala Comacina chiede l'aggregazione della frazione stessa al comune di Colonno;
Veduti il relativo progetto di delimitazione territoriale, predisposto dall'ing. Costantino Ferrario e vistato in data 21 ottobre 1920 dall'ingegnere capo dell'ufficio del Genio civile di Como, nonche' i certificati di pubblicazione di tale progetto;
Vedute le deliberazioni 23 marzo 1919 e 19 marzo 1922, con le quali il Consiglio comunale di Colonno ha espresso voto favorevole alla aggregazione della frazione San Bartolomeo;
Vedute le deliberazioni 8 settembre 1919 e 23 agosto 1925 del Consiglio comunale di Sala Comacina;
Veduto il parere favorevole espresso, con i poteri del Consiglio provinciale della Regia commissione per la straordinaria amministrazione della provincia di Como in adunanza del 15 marzo 1923 e riconfermato in quella del 1° ottobre 1925;
Veduto il parere della Giunta provinciale amministrativa in data 14 ottobre 1925;
Udito il parere del Consiglio di Stato le cui considerazioni si intendono nel presente decreto riportate;
VITTORIO EMANUELE III Veduti la legge comunale e provinciale, il relativo regolamento ed il R. decreto 30 dicembre 1923, n. 2839; Abbiamo decretato e decretiamo:
Art. 1.
La frazione San Bartolomeo e' staccata dal comune di Sala Comacina ed aggregata a quello di Colonno.
Art. 2.
Il confine fra i due Comuni anzidetti e' stabilito in conformita' della pianta planimetrica vistata in data 21 ottobre 1920 dall'ingegnere capo dell'ufficio del Genio civile di Como.
Tale pianta, vidimata, d'ordine Nostro, dal Ministro proponente, fara' parte integrante del presente decreto.
Art. 3.
Con successivo decreto sara' provveduto alla sistemazione dei rapporti patrimoniali fra gli Enti interessati.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addi' 13 dicembre 1925.
VITTORIO EMANUELE.
Federzoni.
Visto, il Guardasigilli: Rocco.
Registrato alla Corte dei conti, addi' 21 gennaio 1926.
Atti del Governo, registro 244, foglio 200. - Faini.