Unione dei comuni di Borgomaro, Maro Castello e Candeasco in unico comune denominato «Borgomaro». (025U2312)
Art. 1.
VITTORIO EMANUELE III
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Sulla proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato per gli affari dell'interno;
Vedute le deliberazioni 8 luglio e 14 agosto 1924, nonche' 7 luglio 1925 con cui il Consiglio comunale di Borgomaro chiede la unione del proprio Comune con quelli finitimi di Maro Castello e Candeasco;
Vedute le deliberazioni dei Consigli comunali di Maro Castello e Candeasco rispettivamente in data 24 agosto e 9 novembre 1924;
Vedute le deliberazioni 13 ottobre 1924, con cui il Consiglio provinciale d'Imperia ha espresso parere favorevole all'unione dei tre Comuni anzidetti, nonche' la deliberazione d'urgenza 3 aprile 1925 della Deputazione provinciale, ratificata il 1° luglio dello stesso anno dal Consiglio, con cui si propone che il nuovo Comune sia denominato «Borgomaro» e che il capoluogo ne sia l'attuale comune di Borgomaro;
Udito il parere del Consiglio di Stato le cui considerazioni si intendono nel presente decreto riportate;
Veduti la legge comunale e provinciale, il relativo regolamento ed il R. decreto 30 dicembre 1923, n. 2839;
Abbiamo decretato e decretiamo:
I comuni di Borgomaro, Maro Castello e Candeasco sono uniti in unico comune denominato «Borgomaro», con capoluogo Borgomaro.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addi' 13 dicembre 1925.
VITTORIO EMANUELE.
Federzoni.
Visto, il Guardasigilli: Rocco.
Registrato alla Corte dei conti, addi' 4 gennaio 1926.
Atti dei Governo, registro 244, foglio 7. - Casati.