Distacco della frazione Pettino dal comune di Trevi e sua aggregazione a quello di Campello. (025U2053)
Art. 1.
VITTORIO EMANUELE III
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Sulla proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato per gli affari dell'interno;
Viste le domande in data 19 febbraio e 2 luglio 1922, con cui la maggioranza degli elettori amministrativi residenti nella frazione Pettino ha chiesto il distacco della frazione stessa dal comune di Trevi e l'aggregazione di essa al comune di Campello;
Vista la deliberazione 23 aprile 1922, con la quale il Consiglio comunale di Campello ha aderito a tale richiesta;
Viste le deliberazioni 15 marzo 1923 del Commissario prefettizio per la temporanea amministrazione del comune di Trevi, e 18 luglio 1925 di quel Consiglio comunale;
Visto il parere favorevole espresso dal Consiglio provinciale dell'Umbria in adunanza 5 febbraio 1924;
Udito il parere del Consiglio di Stato le cui considerazioni si intendono nel presente decreto riportate;
Visti la legge comunale e provinciale, il relativo regolamento nonche' il R. decreto 30 dicembre 1923, n. 2839;
Abbiamo decretato e decretiamo:
La frazione Pettino e' staccata dal comune di Trevi ed aggregata a quello di Campello.
Con successivo decreto sara' provveduto alla delimitazione territoriale ed alla separazione patrimoniale fra i due Comuni.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a San Rossore, addi' 2 novembre 1925.
VITTORIO EMANUELE.
Federzoni.
Visto, il Guardasigilli: Rocco.
Registrato alla Corte dei conti, addi' 30 novembre 1925.
Atti del Governo, registro 242, foglio 206. - Granata.