Riconoscimento giuridico dell'Istituto per il promovimento delle piccole industrie del Trentino, con sede in Rovereto. (025U0572)
Preambolo
Vista l'istanza del presidente dell'Istituto per il promovimento delle piccole industrie nel Trentino, in Rovereto, in data 20 giugno 1924;
Visto il testo di statuto dell'Istituto predetto;
Viste le deliberazioni:
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
della Commissione Reale per la provincia di Trento in data 8 marzo 1924;
del Commissario Regio per il comune di Rovereto in data 12-14 maggio 1924;
del Commissario prefettizio per il comune di Trento in data 30 luglio 1924;
del Commissario prefettizio per il comune di Riva in data 7 luglio 1924;
del Commissario prefettizio per il comune di Tione data 9 maggio 1924;
della Camera di commercio di Rovereto in data 25 marzo 1924;
Sentito il Consiglio di Stato;
VITTORIO EMANUELE III Sulla proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato per l'economia nazionale, di concerto col Nostro Ministro Segretario di Stato per le finanze; Abbiamo decretato e decretiamo:
Art. 1.
L'Istituto per il promovimento delle piccole industrie del Trentino, con sede in Rovereto, e' riconosciuto come Ente morale.
Art. 2.
Al mantenimento annuo dell'Istituto predetto sono destinati i contributi seguenti:
a) del Ministero dell'economia nazionale in L. 35,000 da prelevarsi sui fondi stanziati in bilancio ai termini dell'art. 45 del decreto legislativo 31 ottobre 1923, n. 2523, oltre le spese per la retribuzione al direttore dell'Istituto;
b) della provincia di Trento in L. 10,000;
c) del comune di Rovereto in L. 4000;
d) del comune di Trento in L. 1000;
e) del comune di Riva in L. 500;
f) del comune di Tione in L. 500;
g) della Camera di commercio di Rovereto in L. 5000.
Art. 3.
E' approvato lo statuto organico dell'Istituto predetto nel testo annesso al presente decreto, visto e firmato, d'ordine Nostro, dal Ministro proponente.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addi' 2 aprile 1925.
VITTORIO EMANUELE.
Nava - De' Stefani.
Visto, il Guardasigilli: Rocco.
Registrato alla Corte dei conti, addi' 11 maggio 1925.
Atti del Governo, registro 236, foglio 57. - Granata.