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Per l'accettazione del lascito «De Clario» di Napoli. (1000148R)

Art. 1.


VITTORIO EMANUELE III

per grazia di Dio e per volonta' della Nazione

RE D'ITALIA

Ritenuto che con testamento olografo del 10 maggio 1908, pubblicato per atti del R. notaio residente in Napoli, Vincenzo Sanseverino, il 5 maggio 1909, l'avv. Alfonso De Clario, fu Michele, lascio' allo Stato tutti i suoi libri perche' fossero conservati nella biblioteca dei padri Girolamini, situata nell'oratorio dei Girolamini in Napoli;

Udito il parere del Consiglio di Stato;

Sulla proposta del Nostro ministro, segretario di Stato per la pubblica istruzione;

Abbiamo decretato e decretiamo:

E' accettato il lascito disposto dall'avv. Alfonso De Clario alla condizione surricordata.

Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addi' 7 aprile 1910.

VITTORIO EMANUELE.

Credaro.

Visto, Il guardasigilli: Fani.