Che converte in regia la scuola tecnica di Alba. (0800395R)
Preambolo
per grazia di Dio e per volonta' della Nazione
RE D'ITALIA
Veduto il regolamento approvato con il R. decreto 15 settembre 1907;
Veduta la Convenzione stipulata addi' 22 settembre 1908 fra il comune di Alba e il Ministero della pubblica istruzione per la conversione in Regia di quella scuola tecnica in base alla domanda all'uopo presentata in data 1° dicembre 1905;
Veduto che la scuola tecnica di Alba godette nell'ultimo triennio di sussidi facoltativi sul bilancio passivo del Ministero della pubblica istruzione per un ammontare medio annuo di L. 1500;
VITTORIO EMANUELE III Sulla proposta del Nostro ministro segretario di Stato per la pubblica istruzione; Abbiamo decretato e decretiamo:
Art. 1.
La scuola tecnica di Alba e' convertita in Regia per tutti gli effetti di legge dal 1° ottobre 1908.
Art. 2.
Per tutte le spese concernenti il personale direttivo ed insegnante di detta scuola il comune di Alba versera' all'erario dello Stato annualmente un contributo di L. 10,500.40 garantendo un introito di L. 3204 come provento delle tasse scolastiche e provvedendo direttamente a quanto altro gli incombe per legge e a termini delle convenzioni 22 settembre 1908 per il mantenimento della scuola medesima.
Art. 3.
Il fondo stanziato al capitolo 133 del bilancio passivo del Ministero della pubblica istruzione per l'esercizio corrente allo scopo di sussidiare Provincie, Comuni ed altri enti morali che mantengono scuole tecniche sara' diminuito in ragione dell'annua somma di L. 1500 in dipendenza dell'egual somma detratta dal contributo a carico del comune di Alba per la conversione in Regia della sua scuola tecnica pareggiata.
Art. 4.
Con altri Nostri decreti sara' provveduto alle variazioni da portarsi per l'attuazione del presente agli stanziamenti del bilancio passivo del Ministero della pubblica istruzione nonche' alle tabelle organiche delle cattedre nelle Regie scuole medie e degl'insegnanti di ginnastica.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Racconigi, addi' 24 settembre 1908.
VITTORIO EMANUELE.
Rava.
Visto, il guardasigilli: Orlando.