Che converte in regia la scuola tecnica pareggiata di Fermo. (0800371R)
Preambolo
per grazia di Dio e per volonta' della Nazione
RE D'ITALIA
Veduto il regolamento approvato col R. decreto 15 settembre 1907, n. 652;
Veduta la Convenzione stipulata fra il comune di Fermo e il Ministero della pubblica istruzione per la conversione in governativa di quella scuola tecnica pareggiata, in base alla domanda all'uopo presentata il 17 settembre 1905;
Veduto che la scuola tecnica di Fermo ha goduto nell'ultimo triennio di sussidi facoltativi, la cui media annua ascende a L. 1500;
VITTORIO EMANUELE III Sulla proposta del Nostro ministro segretario di Stato per la pubblica istruzione; Abbiamo decretato e decretiamo:
Art. 1.
La scuola tecnica pareggiata di Fermo e' convertita in regia per tutti gli effetti di legge dal 1° ottobre 1908.
Art. 2.
Per le spese del personale adibito alla direzione ed all'insegnamento di detta scuola il comune di Fermo versera' all'erario dello Stato l'annuo contributo di L. 8229.40, garantendo un introito di L. 5555 per tasse scolastiche e provvedendo a quanto altro gli incombe per legge a termini della Convenzione 10 settembre 1908.
Art. 3.
Il fondo stanziato al cap. 133 del bilancio passivo del Ministero della pubblica istruzione per l'esercizio 1908-909, per sussidi a Provincie, a Comuni e ad altri corpi morali pel mantenimento di scuole tecniche, sara' diminuito di L. 1500 con effetto dal 1° ottobre 1908, in dipendenza dell'eguale somma portata a diminuzione del contributo a carico del comune di Fermo pel mantenimento di detta scuola.
Art. 4.
Con altri Nostri decreti sara' provveduto alle variazioni da portarsi agli stanziamenti del bilancio passivo del Ministero della pubblica istruzione per l'esercizio 1908-909, nonche' alle tabelle organiche delle cattedre nelle RR. scuole medie e degl'insegnanti di ginnastica, inerenti all'attuazione del presente decreto.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Racconigi, addi' 14 settembre 1908.
VITTORIO EMANUELE.
Rava.
Visto, Il guardasigilli: Orlando.