Che erige in ente morale la «Biblioteca filosofica» di Firenze e ne approva l'annesso statuto. (0800012R)
Art. 1.
VITTORIO EMANUELE III
per grazia di Dio e per volonta' della Nazione
RE D'ITALIA
Vista l'istanza della signora Julia Hoffmann Scott diretta ad ottenere l'erezione in ente morale d'una biblioteca circolante da lei fondata in Firenze fin dal 1905 col nome di «Biblioteca filosofica»;
Udito il parere del Consiglio di Stato;
Sulla proposta del Nostro ministro segretario di Stato per la pubblica istruzione.
Abbiamo decretato e decretiamo:
La «Biblioteca filosofica» di Firenze e' eretta in ente morale ed e' approvato il relativo statuto annesso al presente decreto e firmato d'ordine Nostro, dal Nostro ministro segretario di Stato per la pubblica istruzione.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addi' 16 gennaio 1908.
VITTORIO EMANUELE.
Rava.
Visto, Il guardasigilli: Orlando.
Statuto
Art. 1
STATUTO della «Biblioteca filosofica» di Firenze.
Art. 1.
E' istituita in Firenze, col generoso concorso della signora Julia Hoffmann Scott, una «Biblioteca filosofica» circolante, avente per iscopo di stimolare e incoraggiare, nel senso piu' ampio della parola, la spiritualita' nel pensiero e nella vita, indipendentemente da sistemi e da dogmi di qualsiasi specie.
Art. 2
Art. 2.
Il patrimonio della «Biblioteca filosofica» e' costituito:
1° da un capitale di lire diecimila;
2° dai libri descritti nei suoi cataloghi;
3° dai mobili o arredi ora esistenti nei locali in pazza Donatello, n. 5;
4° dalle entrate ricavate dagli abbonamenti e dalle pubblicazioni sociali;
5° dai contributi, lasciti, doni che potessero pervenire alla fondazione.
Art. 3
Art. 3.
I mezzi di cui la «Biblioteca filosofica» si serve per raggiungere il suo scopo, sono:
1° il prestito dei libri ad abbonamento;
2° conferenze e letture ad invito e a pagamento;
3° pubblicazioni sociali.
Art. 4
Art. 4.
La «Biblioteca filosofica» e' diretta da un Consiglio direttivo composto di cinque membri nominati a vita e cioe' da un presidente, da un vice presidente, da un segretario, da un tesoriere e da un consigliere.
Art. 5
Art. 5.
E' ufficio del Consiglio direttivo:
1° di amministrare le rendite della fondazione;
2° di impiegare e di investire qualunque avanzo delle sue rendite e capitali in qualsiasi modo pervenutigli;
3° di compilare annualmente il bilancio preventivo e consuntivo, o di sottoporlo, dopo approvato, all'esame del Consiglio provinciale scolastico;
4° di provvedere alla erogazione delle rendite secondo lo scopo e lo spirito della fondazione;
5° di deliberare a tale fine, quei regolamenti interni che credera' opportuni.
Art. 6
Art. 6.
Quattro membri del Consiglio direttivo saranno nominati per la prima volta dalla signora Julia Hoffmann Scott, la quale fa parte di ditto del Consiglio stesso.
Il presidente sara' eletto dal Consiglio direttivo che assegna ai suoi membri le altre cariche.
Nei casi di vacanza di uno dei cinque membri del Consiglio direttivo, il successore viene eletto dagli altri rimasti in ufficio.
Art. 7
Art. 7.
Il presidente del Consiglio direttivo ha la rappresentanza legale dell'ente, presiede alle adunanze del Consiglio e cura l'esecuzione delle deliberazioni.
Art. 8
Art. 8.
Le deliberazioni del Consiglio sono valide quando intervengano almeno tre membri e riportino la maggioranza dei suffragi.
Art. 9
Art. 9.
Se accada che la «Biblioteca filosofica» cessi di essere attiva e per questa o per altro ragioni divenga inoperosa, il Consiglio direttivo dovra' allora discioglierai, o il capitale di lire diecimila (destinato dalla signora Julia Hoffmann Scott per la creazione della Biblioteca suddetta) insieme con l'intera colleziono di libri della Biblioteca, verra' dato a una Biblioteca governativa di Firenze, con l'obbligo di conservare unita la collezione, di mantenerle il nome e di tenerne un catalogo a parte.
Roma, 18 gennaio 1908.
Visto, d'ordine di Sua Maesta':
Il ministro della pubblica istruzione
Rava.