Che approva lo statuto annesso della scuola di disegno «Giuseppe Bottoli» per gli operai in Casalmaggiore. (0600487R)
Art. 1.
VITTORIO EMANUELE III
per grazia di Dio e per volonta' della Nazione
RE D'ITALIA
Venuto il testamento olografo, 21 febbraio 1901, col quale il prof.
Giuseppe Bottoli, legava L. 50,000 per la istituzione di una scuola di disegno per gli operai in Casalmaggiore;
Veduta l'istanza con la quale il sindaco di Casalmaggiore chiede l'erezione in ente morale della fondazione «Bottoli»;
Veduto lo schema di statuto deliberato dal Consiglio comunale di Casalmaggiore, per il funzionamento della detta scuola;
Sentito il parere del Consiglio di Stato;
Sulla proposta del Nostro ministro, segretario di Stato per la pubblica istruzione;
Abbiamo decretato e decretiamo:
La scuola di disegno «prof. Giuseppe Bottoli» per gli operai in Casalmaggiore e' eretta in ente morale e ne e' approvato il relativo statuto annesso al presente decreto e firmato, d'ordine Nostro, dal ministro proponente.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addi' 13 dicembre 1906.
VITTORIO EMANUELE.
RAVA.
Visto, Il guardasigilli: GALLO.
Statuto
STATUTO della scuola di disegno, «prof. Giuseppe Bottoli» per gli operai in Casalmaggiore.
Scopi.
1. E' istituita in Casalmaggiore una scuola per l'insegnamento gratuito del disegno agli operai di ambo i sessi, con applicazione alle arti fabbrili ed ornamentali ed alle piccole industrie.
Mezzi.
2. La scuola trae i suoi mezzi:
a) dalle rendite del patrimonio legato dal benemerito prof.
Giuseppe Bottoli, cui si intitola;
b) dalla annuale donazione dell'Opera pia asilo Chiozzi;
c) dai sussidi e contributi eventuali del municipio, degli enti morali e dei privati.
Amministrazione.
3. L'amministrazione della scuola e' affidata alla Giunta comunale ed al Consiglio secondo le norme di legge.
Consiglio direttivo.
4. Il governo della Scuola e' affidato ad un Consiglio direttivo composto di tre membri, compreso il presidente, scelti dal Consiglio comunale fuori del proprio seno.
I detti membri durano in carica tre anni.
La rinnovazione si fa per sorteggio di un membro in ciascuno dei due primi anni, indi per anzianita'. Chi surroga membri anzitempo scaduti dura in carica solo per quel tempo che sarebbe durato il predecessore surrogato.
Funge da segretario del Consiglio direttivo, del quale ne e' pure membro, l'insegnante della scuola.
Mansioni del Consiglio direttivo.
5. Il Consiglio direttivo ha per compito:
a) di formulare il regolamento interno della scuola e sottoporlo all'approvazione della Giunta comunale;
b) di deliberare al principio di ogni anno i programmi degli insegnamenti proposti dall'insegnante al Consiglio direttivo e gli orari;
c) di invigilare l'ammissione degli alunni;
d) di proporre le spese da farsi nei limiti del bilancio ed i provvedimenti da prendersi, perche' la scuola raggiunga gli scopi suoi;
e) di ripartire fra alcuni e fra tutti i propri membri la vigilanza ai diversi insegnamenti, onde sia mantenuto l'indirizzo nazionale e pratico degli studi, il buon ordine scolastico, e rettamente interpretato ed osservato il regolamento;
f) di proporre al sindaco le licenze ed i congedi straordinari da concedere all'insegnante stesso in caso di necessita' e di provvedere alle relative supplenze;
g) di esercitare ogni attribuzione disciplinare;
h) di disporre perche' alla fine di ogni anno siano esposti i lavori eseguiti dagli allievi;
i) di autorizzare corsi liberi e complementari;
l) di assegnare i premi e le menzioni onorevoli, alla chiusura di ogni anno scolastico;
m) di redigere e presentare al Municipio nel primo mese dalla chiusura dell'anno scolastico una completa relazione sull'andamento della scuola, accompagnata dal programma e dall'orario.
Anno scolastico orario.
6. L'anno scolastico comincia in ottobre e termina in luglio.
Le lezioni hanno luogo nel periodo di tempo libero agli operai, e quindi la sera, e sono date ogni giorno feriale per la durata di almeno due ore, salvo modificazioni che possono essere suggerite dall'entita' della frequenza.
Corso festivo.
7. La scuola provvede, anche nel periodo dell'anno scolastico, ad un insegnamento a vantaggio degli operai che non possono frequentare il corso ordinario. Le lezioni di questo dureranno due ore e mezzo.
Insegnamenti.
8. La scuola impartisce i seguenti insegnamenti:
a) disegno geometrico a mano libera;
b) disegno geometrico colla riga e col compasso;
c) disegno ornamentale e per ricamo, ecc.;
d) elementi di disegno architettonico;
e) elementi di disegno di macchine;
f) pittura di decorazione ecc.
Nomina dell'insegnante.
9. La nomina dell'insegnante e' fatta dal Consiglio comunale in seguito a concorso ed in persona munita del diploma di abilitazione per l'insegnamento del disegno.
L'insegnante e' retribuito in via mensile posticipata, con lo stipendio di pianta e non ha diritto a pensione.
Prova.
10. L'insegnante della scuola vigne assunto in prova per un biennio.
E' poscia soggetto a riconferma per un quadriennio, dopo del quale, se confermato, resta eletto a vita. Quanto ai provvedimenti disciplinari vigono le norme contenute nel regolamento interno.
Allievi.
11. Sono ammessi alla scuola:
a) gli operai;
b) coloro che, superati i dodici anni, non frequentano scuole od istituti secondari governativi, ed hanno superato il corso elementare obbligatorio.
Non sono ammessi gli espulsi da istituzioni scolastiche e i giovani di cattiva condotta.
((1))
Inscrizione fuori termine.
12. Le domande d'inscrizione presentate fuori dei termini prescritti dal Consiglio direttivo non saranno accolte se non in seguito a deliberazione del Consiglio stesso.
In caso di esuberanza di alunni si dara' la preferenza a coloro che appartengono al Comune.
Lavori.
13. I disegni eseguiti nello svolgimento del programma comune sono lasciati agli alunni, ad eccezione di quelli che il docente od il Consiglio direttivo stimassero di dover trattenere come saggio dei profitti ottenuti ed in compenso di un attestato di merito.
Inservienti.
14. Il personale inserviente e' assunto e confermato d'anno in anno, anche tacitamente dalla Giunta comunale; gli assegnata la quota di salario fissata in sede di bilancio. Ha gli obblighi determinati dal Consiglio direttivo, con l'approvazione della Giunta.
Pianta organica.
Stipendio annuo netto di ricchezza mobile:
Professore . . . . . . . . . . . L. 1000
Bidelli . . . . . . . . . . . . » 150
Visto, d'ordine di Sua Maesta':
Il ministro della pubblica istruzione
RAVA.
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AGGIORNAMENTO (1)
Il Regio Decreto 15 luglio 1920, n. 1175 ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che "allo statuto organico della scuola di disegno «Professor Giuseppe Bottoli» per gli operai in Casal-maggiore, approvato con R. decreto 13 dicembre 1906, n. CCCCLXXXVIII, immediatamente dopo l'art. 11 e' aggiunto l'art. 11-bis che stabilisce il pagamento di un'annua tassa di L. 20 per inscrizione alla scuola suddetta a carico degli alunni che non appartengono e non risiedono nel comune di Casalmaggiore".