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Variazioni da apportarsi alla quota di concorso per l'abolizione del dazio sui farinacei accordata al comune di Verderio (Como). (006U0435)

Art. 1.


VITTORIO EMANUELE III

per grazia di Dio e per volonta' della Nazione

RE D'ITALIA

Visto il Nostro decreto 11 giugno 1903, n. 292, col quale furono approvati gli elenchi delle quote di concorso a carico dello Stato, concesse ai Comuni indicati negli elenchi medesimi, per l'abolizione totale del dazio sui farinacei;

Ritenuto che, in virtu' della legge 9 aprile 1905, n. 153, le due frazioni di Verderio Superiore e di Verderio Inferiore, che formavano il comune di Verderio (provincia di Como) furono costituite, ciascuna, in Comune autonomo, colla rispettiva denominazione;

Vista la relazione della Commissione centrale, che ha determinato le variazioni da apportarsi alla quota di concorso per l'abolizione del dazio sui farinacei, accordata al comune di Verderio, in relazione alla suddetta modificazione nella circoscrizione territoriale;

Veduto l'art. 8 del regolamento 9 marzo 1902, n. 90;

Sulla proposta del Nostro ministro segretario di Stato per le finanze;

Abbiamo decretato e decretiamo:

La somma annuale compresa, a favore del comune di Verderio, nell'elenco relativo ai comuni della provincia di Como, annesso al sopracitato Nostro decreto dell'11 giugno 1903, e' ripartita fra i due comuni suindicati, nella misura seguente:

Comune di Verderio Superiore, L. 84.93.

Comune di Verderio Inferiore, L. 88.67.

Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Racconigi, addi' 22 luglio 1906.

VITTORIO EMANUELE.

Massimini.

Visto, Il guardasigilli: Gallo.