Col quale il comune di S. Stefano di Briga e' dichiarato chiuso agli effetti della riscossione dei dazi di consumo. (9700020R)
Preambolo
Vista la deliberazione 21 giugno 1896, con la quale il consiglio comunale di S. Stefano di Briga chiede che quel comune venga dichiarato chiuso agli effetti della riscossione dei dazi di consumo;
Vista la successiva deliberazione 25 settembre stesso anno, mediante la quale il consiglio medesimo accetta di corrispondere allo Stato l'annuo canone di lire 1,100 invece di quello ora corrisposto di lire 852.62 e cio' in dipendenza del chiesto cambiamento di qualifica del comune;
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Sulla proposta del Nostro ministro segretario di Stato per le finanze;
Veduti gli art. 5 della legge 3 luglio 1864, n. 1827, e 11 della legge 8 agosto 1895, n. 481;
UMBERTO I Sentito il parere del Nostro ministro, commissario civile per la Sicilia; Abbiamo decretato e decretiamo:
Art. 1.
Il comune di S. Stefano di Briga, in provincia di Messina, e' dichiarato chiuso agli effetti della riscossione dei dazi di consumo, a partire dal 1° febbraio 1897.
Art. 2.
Da tale epoca il canone annuo assegnato al detto comune in lire ottocento cinquantadue e centesimi 62 giusta la tabella approvata con regio decreto 22 dicembre 1895, n. 707, e' aumentato a lire millecento (L. 1,100).
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addi' 21 gennaio 1897.
UMBERTO
Registrato alla Corte dei conti addi' 27 gennaio 1897.
Reg. 209. Atti del Governo a f. 73. G. Cappiello.
Luogo del Sigillo. V. Il Guardasigilli G. Costa.
Branca.