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Che erige in ente morale l'asilo infantile Pia in Antignano (Alessandria), l'autorizza ad accettare la eredita' disposta a suo favore e ne approva lo statuto. (9300480R)

Preambolo
Vista la domanda della giunta municipale di Antignano (Alessandria) perche' l'asilo infantile Pia, da erigersi in detto comune, venga riconosciuto in ente morale ed autorizzato ad accettare il lascito di lire 10,000, disposto, a titolo di sua dotazione, dal fondatore Dr.
Viste le deliberazioni relative del consiglio comunale di Antignano e della giunta provinciale amministrativa di Alessandria;
Viste le leggi 5 giugno 1850, n. 1037 e 17 luglio 1890, n. 6972;
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Carlo Pia, con testamento 15 gennaio 1892, e perche' venga inoltre approvato il relativo statuto organico;
Sentito il parere del consiglio di Stato;
UMBERTO I Sulla proposta del Nostro ministro segretario di Stato per gli affari dell'interno, presidente del consiglio dei ministri; Abbiamo decretato e decretiamo:

Art. 1.



L'asilo infantile Pia in Antignano (Alessandria) e' eretto in ente morale ed autorizzato ad accettare il legato disposto a suo favore dal dottor Carlo Pia con testamento 15 gennaio 1892.

Art. 2.



E' approvato lo statuto organico di detta opera Pia, in data 26 marzo 1893, composto di dodici articoli, con le seguenti variazioni:

All'art. 2 si aggiunga: «Le domande di ammissione devono essere corredate dell'atto di nascita, del certificato di appartenenza al comune e di un attestato medico comprovante la subita vaccinazione e l'esenzione da malattie contagiose.

L'accettazione dei bambini agiati non potra' farsi con pregiudizio di quella dei bambini poveri, i quali ultimi sono inoltre tenuti a presentare il certificato d'indigenza.»

All'art. 7, dopo le parole «spettano all'amministrazione,» si aggiunga un capoverso cosi' concepito: «L'accettazione dei bambini.»
L'art. 8 e' soppresso.

Il detto statuto sara' munito di visto e sottoscritto, di ordine Nostro, dal ministro proponente.

Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Racconigi, addi' 29 agosto 1893.

UMBERTO

Registrato alla Corte dei conti addi' 21 novembre 1893.

Reg. 193. Atti del Governo a f. 141. Petrecca.

Luogo del Sigillo. V. Il Guardasigilli G. Armo'.

G. Giolitti.