Concernente il mantenimento della tassa di famiglia nel comune di Gradoli. (9100308R)
Preambolo
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Veduto il Nostro decreto in data 12 agosto 1890, col quale venne autorizzato il comune di Gradoli ad applicare in detto anno la tassa di famiglia col massimo di lire 200;
Veduta la deliberazione 15 marzo 1891 di quel consiglio comunale, con cui si e' confermato il detto massimo anche per l'anno in corso;
Veduta la deliberazione 19 maggio 1891 della Giunta provinciale amministrativa di Roma, che approva quella succitata del comune di Gradoli;
Udito il parere del consiglio di Stato;
UMBERTO I Sulla proposta del Nostro ministro delle finanze; Abbiamo decretato e decretiamo:
Articolo unico.
E' data facolta' al comune di Gradoli di mantenere nel 1891, il massimo della tassa di famiglia di lire duecento (lire 200).
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Monza, addi' 30 agosto 1891.
UMBERTO
Registrato alla Corte dei conti addi' 11 settembre 1891.
Reg. 181. Atti del Governo a f. 72. Mandillo.
Luogo del Sigillo. V. Il Guardasigilli L. FERRARIS.
G. Colombo.