Col quale il pio istituto educativo femminile Marino in Granmichele e' trasformato in un asilo infantile. (8300832R)
Preambolo
Vista la domanda del consiglio comunale di Granmichele (Catania) per la trasformazione del pio istituto educativo femminile Marino in un asilo infantile;
Visti gli atti relativi all'affare dai quali risulta che dei fidecommissari chiamati dal fondatore all'amministrazione del predetto pio istituto il solo Francesco Iudica trovasi legalmente rivestito dell'ufficio, mentre essendo gli altri due mancati ai vivi i successori vennero eletti dal capitolo della chiesa collegiata di Granmichele dopo l'applicazione delle leggi eversive del 1866-67;
Visti i pareri della deputazione provinciale di Catania;
Vista la sopracitata legge sulle opere pie;
Ritenuto che, mancata cosi' in parte l'amministrazione del luogo pio, occorre provvedervi ai termini dell'articolo 4 della legge sulle opere pie 3 agosto 1862;
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Sulla proposta del Nostro ministro segretario di Stato per gli affari dell'interno, presidente del consiglio dei ministri;
Ritenuta la convenienza d'incaricare dell'amministrazione stessa la congregazione di carita' del comune salvo l'intervento del fidecommissario Francesco Iudica, vita sua durante;
UMBERTO I Udito il parere del consiglio di Stato; Abbiamo decretato e decretiamo:
Articolo unico.
Il pio istituto educativo femminile Marino, esistente nel comune di Granmichele e' trasformato in un asilo infantile da amministrarsi dalla locale congregazione di carita' coll'intervento del signor Francesco Iudica gia' fidecommissario del detto istituto Marino.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addi' 4 gennaio 1883.
UMBERTO
Registrato alla Corte dei conti addi' 23 gennaio 1883
Reg. 126 Atti del Governo a f. 32. Ayres.
Luogo del Sigillo. V. Il Guardasigilli G. Zanardelli.
Depretis.