Col quale vengono fatte alcune riforme allo statuto dell'Accademia delle arti del disegno di Firenze. (6802039R)
Preambolo
Visto lo statuto dell'Accademia delle arti del disegno di Firenze, approvato con Decreto del 14 marzo 1860;
Considerato essere necessarie alcune riforme al detto statuto;
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
VITTORIO EMANUELE II Sulla proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato per la Pubblica Istruzione; Abbiamo decretato e decretiamo:
Art. 1.
I Professori residenti dell'Accademia saranno trentasei: dodici cioe' per ciascuna delle tre arti, architettura, pittura, e scultura.
I corrispondenti e gli onorarii non hanno numero fisso.
Art. 2.
I Professori residenti che mancassero abitualmente alle adunanze, come quelli che mutassero domicilio, potranno essere portati fra i corrispondenti per deliberazione del Collegio accademico, a proposta del Presidente.
Art. 3.
Le adunanze sono valide quando intervengano i due terzi della sezione o dell'intero Collegio, secondo che sia o parziale o generale l'adunanza. Se per altro nelle adunanze generali una delle sezioni, pittura o scultura, non si trovasse in numero legale, potra' per le votazioni di sezione completarsi con altrettanti Professori estratti a sorte dell'altra sezione; senza che cio' impedisca ai Professori medesimi di rendere il loro voto anche nella votazione generale.
Art. 4.
Le determinazioni si vincono a pluralita' di voti.
Art. 5.
Per questa prima volta soltanto i nuovi Professori residenti che si dovranno fare per compiere il numero dei trentasei, saranno eletti dal Ministro della Pubblica Istruzione.
Ordiniamo che il presente Decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle Leggi e dei Decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Torino addi' 13 agosto 1868.
VITTORIO EMANUELE
Registrato alla Corte dei conti addi' 4 settembre 1868
Reg. 43 Atti del Governo a c. 145. Ayres.
Luogo del sigillo. V. Il Guardasigilli De Filippo.
Broglio.