Che autorizza vari Comuni nelle Provincie Napolitane e Siciliane a variare la loro denominazione. (063U1196)
Articolo unico.
Sono autorizzati:
1.° Il Comune di Acquaviva (Terra di Bari) ad assumere la denominazione di Acquaviva delle Fonti, in conformita' della deliberazione 6 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.
2.° Il Comune di Bari (id.) ad assumere la denominazione di Bari delle Puglie, giusta la deliberazione 28 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.
3.° Il Comune di Canneto (id.) ad assumere la denominazione di Canneto di Bari, giusta la deliberazione 15 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.
4.° Il Comune di Canosa (id.) ad assumere la denominazione di Canosa di Puglia, giusta la deliberazione 4 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.
5.° Il Comune di Carbonara (id.) ad assumere la denominazione di Carbonara di Bari, giusta la deliberazione 3 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.
6.° Il Comune di Cassano (id.) ad assumere la denominazione di Cassano delle Murge, giusta la deliberazione 14 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.
7.° Il Comune di Gioja (id.) ad assumere la denominazione di Gioja dal Colle, giusta la deliberazione 2 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.
8.° Il Comune di Gravina (id.) ad assumere la denominazione di Gravina in Puglia, giusta la deliberazione 23 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.
9.° Il Comune di Grumo (id.) ad assumere la denominazione di Grumo Appula, giusta la deliberazione 10 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.
10.° Il Comune di Minervino (id.) ad assumere la denominazione di Minervino Murge, giusta la deliberazione 24 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.
11.° Il Comune di Noja (id.) ad assumere la denominazione di Noicattaro, giusta la deliberazione 23 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.
12.° Il Comune di Palo (id.) ad assumere la denominazione di Palo del Colle, giusta la deliberazione 29 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.
13.° Il Comune di Polignano (id.) ad assumere la denominazione di Polignano a Mare, giusta la deliberazione 5 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.
14.° Il Comune di Ruvo (id.) ad assumere la denominazione di Ruvo di Puglia, giusta la deliberazione 10 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.
15.° Il Comune di San Michele (id.) ad assumere la denominazione di Sanmichele di Bari, giusta la deliberazione 7 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.
16.° Il Comune di Sannicandro (id.) ad assumere la denominazione di Sannicandro di Bari, giusta la deliberazione 18 settembre 1862 di quel Consiglio comunale.
17.° Il Comune di Santeramo (Terra di Bari) ad assumere la denominazione di Santeramo in Colle, giusta la deliberazione 12 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.
18.° Il Comune di Casola (Napoli) ad assumere la denominazione di Casola di Napoli, giusta la deliberazione 31 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.
19.° Il Comune di Melito (id.) ad assumere la denominazione di Melito di Napoli, giusta la deliberazione 1 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.
20.° Il Comune di S. Sebastiano (id.) ad assumere la denominazione di S. Sebastiano al Vesuvio, giusta la deliberazione 5 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.
21.° Il Comune di Somma (id.) ad assumere la denominazione di Somma Vesuviano, giusta la deliberazione 5 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.
22.° Il Comune di Lacco (id.) ad assumere la denominazione di Lacco-Ameno, giusta la deliberazione 18 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.
23.° Il Comune di Castiglione (Calabria Cara) ad assumere la denominazione di Castiglione Cosentino, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale del 12 ottobre 1862.
24.° Il Comune di Cassano (id.) ad assumere la denominazione di Cassano all'Ionio, giusta la deliberazione 8 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.
25.° Il Comune di Casalnuovo (id.) a cangiare l'attuale sua denominazione in quella di Villapiana, giusta la deliberazione 8 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.
26.° Il Comune di Belmonte (id.) ad assumere la denominazione di Belmonte Calabro, giusta la deliberazione 1.° novembre 1862 di quel Consiglio comunale.
27.° Il Comune di Fagnano (id.) ad assumere la denominazione di Fagnano Castello, giusta la deliberazione 14 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.
28.° Il Comune di Falconara (id.) ad assumere la denominazione di Falconara Albanese, giusta la deliberazione 30 luglio 1862 di quel Consiglio comunale.
29.° Il Comune di Montalto (id.) ad assumere la denominazione di Montalto Affugo, giusta la deliberazione 11 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.
30.° Il Comune di Francavilla (id.) ad assumere la denominazione di Francavilla Marittima, giusta la deliberazione 18 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.
31.° Il Comune di Piane (id.) ad assumere la denominazione di Piane Grati, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale del 25 ottobre 1862.
32.° Il Comune di Pietramala (id.) a mutare la sua presente denominazione in quella di Cleto, giusta la deliberazione 3 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.
33.° Il Comune di San Demetrio (id.) ad assumere la denominazione di S. Demetrio Corone, giusta la deliberazione 11 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.
34.° Il Comune di S. Sofia (id.) ad assumere la denominazione di S.
Sofia d'Epiro, giusta la deliberazione 18 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.
35.° Il Comune di Molo (Girgenti) ad assumere la denominazione di Porto Empedocle, giusta la deliberazione 19 luglio 1862 di quel Consiglio comunale.
36.° Il Comune di Sambuca (id.) ad assumere la denominazione di Sambuca Labat, giusta la deliberazione 25 luglio 1862 di quel Consiglio comunale.
37.° Il Comune di Palma (id.) ad assumere la denominazione di Palma di Montechiaro, giusta la deliberazione 25 luglio 1862 di quel Consiglio comunale.
38.° Il Comune di S. Margherita (id.) ad assumere la denominazione di Santa Margherita di Belice, giusta la deliberazione 9 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.
39.° Il Comune di Villafranca (id.) ad assumere la denominazione di Villafranca Sicula, giusta la deliberazione 23 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.
40.° Il Comune di Alessandria (id.) ad assumere la denominazione di Alessandria della Rocca, giusta la deliberazione 7 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.
41.° Il Comune di Lucca (id.) ad assumere la denominazione di Lucca Sicula, giusta la deliberazione 16 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.
42.° Il Comune di S. Stefano (id.) ad assumere la denominazione di S. Stefano Quisquina, giusta la deliberazione 5 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.
43.° Il Comune di Corleto (Basilicata) ad assumere la denominazione di Corleto Perticara, giusta la deliberazione 27 luglio 1862 di quel Consiglio comunale.
44.° Il Comune di Palazzo (id.) ad assumere la denominazione di Palazzo S. Gervasio, giusta la deliberazione 24 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.
45.° Il Comune di S. Costantino (id.) ad assumere la denominazione di S. Costantino Albanese, giusta la deliberazione 10 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.
46.° Il Comune di S. Martino (id.) ad assumere la denominazione di S. Martino d'Agri, giusta la deliberazione 23 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.
47.° Il Comune di Vietri (id.) ad assumere la denominazione di Vietri di Potenza, giusta la deliberazione 8 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.
48.° Il Comune di Vignola (id.) ad assumere la denominazione di Pignola di Basilicata, giusta la deliberazione 30 settembre 1862 di quel Consiglio comunale.
49.° Il Comune di Moio (Principato Citra) ad assumere la denominazione di Moio della Civitella, giusta la deliberazione 28 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.
50.° Il Comune di Oliveto (id.) ad assumere la denominazione di Oliveto Citra, giusta la deliberazione 9 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.
51.° Il Comune di S. Gregorio (id.) ad assumere la denominazione di S. Gregorio Magno, giusta la deliberazione 11 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.
52.° Il Comune di Sala (id.) ad assumere la denominazione di Sala Consilina, giusta la deliberazione 20 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.
53.° Il Comune di S. Giorgio (id.) ad assumere la denominazione di Castel S. Giorgio, giusta la deliberazione 28 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.
54.° Il Comune di S. Egidio (id.) ad assumere la denominazione di Sant'Egidio del Monte Albino, giusta la deliberazione 20 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.
55.° Il Comune di Fossaceca (Molise) ad assumere la denominazione di Fossalto, giusta la deliberazione 20 settembre 1862 di quel Consiglio comunale.
56.° II. Comune di S. Felice (id.) ad assumere la denominazione di S. Felice Slavo, giusta la deliberazione 23 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.
57.° Il Comune di S. Giuliano di Sepino (Molise, Mandamento di Sepino) a mutare l'attuale sua denominazione in quella di S. Giuliano del Sannio, giusta la deliberazione 16 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.
58.° Il Comune di Torella (id.) ad assumere la denominazione di Torella del Sannio, giusta la deliberazione 20 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.
59.° Il Comune di Chiusa (Palermo) ad assumere la denominazione di Chiusa Sclafani, giusta la deliberazione 22 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.
60.° Il Comune di Ventimiglia (id.) ad assumere la denominazione di Ventimiglia di Sicilia, giusta la deliberazione 30 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.
61.° Il Comune di Santo Stefano (Principato Ultra) ad assumere la denominazione di S. Stefano del Sole, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale del 17 novembre 1862.
62.° Il Comune di S. Ferdinando (Capitanata) ad assumere la denominazione di San Ferdinando di Puglia, giusta la deliberazione 6 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.
Ordiniamo che il presente Decreto, munito del Sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato in Torino addi' 4 gennaio 1863.
VITTORIO EMANUELE
Registrato alla Corte dei conti addi' 6 aprile 1863
Reg.° 23 Atti del Governo a c. 9. Salvaja.
Luogo del Sigillo. V. Il Guardasigilli G. Pisanelli.
U. Peruzzi.