N NORME. red.it

Piano organico di inventariazione, catalogazione ed elaborazione della carta del rischio dei beni culturali, anche in relazione all'entrata in vigore dell'Atto unico europeo: primi interventi.

Art. 1.

1. Il Ministro per i beni culturali e ambientali, su proposta degli istituti centrali e dell'Ufficio centrale per i beni archivistici, sentito il Consiglio nazionale per i beni culturali e ambientali, approva, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, un programma di interventi nell'ambito delle attivita' e dei compiti istituzionali di catalogazione, inventariazione, prevenzione e salvaguardia dei beni culturali e ambientali.
2. Il programma e' finalizzato:
a) all'avvio di un piano organico di inventariazione e catalogazione, secondo criteri uniformi, dei beni - pubblici e privati - storico-artistici, architettonico-ambientali, archeologici, storico-scientifici, linguistico-etnografici, archivistici e librari, nonche' di tutti quei beni che costituiscono una rilevante testimonianza della storia della civilta' e della cultura;
b) all'elaborazione di una carta conoscitiva aggiornabile della situazione di rischio del patrimonio di cui alla lettera a) del presente articolo, con relativa banca dati;
c) al potenziamento delle attivita' di ricerca e formazione finalizzate alla tutela e valorizzazione del patrimonio.
3.
((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 MARZO 2008, N. 62)).
4. Restano ferme le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano.
5. Il programma di cui al comma 1 del presente articolo entro quindici giorni dalla sua approvazione e' inviato alle competenti commissioni parlamentari.
6. Per la realizzazione degli interventi di cui al comma 2, lettere a) e b), del presente articolo e' riservata una somma non inferiore all'80 per cento dello stanziamento di cui all'articolo 4, comma 1, della presente legge.
7. Gli elaborati catalografici realizzati dal programma di cui all'articolo 1 della presente legge e tutti quelli precedentemente redatti dalle soprintendenze competenti e dagli istituti centrali o comunque da essi validati, costituiranno materiale documentale da allegarsi obbligatoriamente ad ogni progetto di recupero di immobili o aree, di singoli beni mobili, di complessi o collezioni e da utilizzarsi per la redazione della strumentazione urbanistica.