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Assegnazione al CNEN di un contributo statale di lire 248 miliardi a completamento del finanziamento delle attivita' per il 1980 e a titolo di anticipazione per il primo quadrimestre del 1981.

Preambolo
Vista la legge 22 dicembre 1980, n. 888, relativa all'autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio per l'anno finanziario 1981;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell'8 gennaio 1981;
Considerato che il CIPE nella seduta del 29 aprile 1980 ha approvato le proposte contenute nel documento, predisposto dal Comitato nazionale per l'energia nucleare, "Linee-guida per il quarto piano quinquennale 1980-84", con le indicazioni dei fabbisogni finanziari in 2.890 miliardi di lire nel quinquennio;
Considerato che il Governo ha approvato, in data 26 settembre 1980, un disegno di legge per il finanziamento del predetto piano quinquennale del Comitato nazionale per l'energia nucleare;
Considerata la necessita' e l'urgenza di assicurare, durante l'iter del suddetto provvedimento (a.S. n. 1132), il corretto funzionamento dell'Ente per lo svolgimento dei compiti di istituto mediante l'erogazione dei mezzi finanziari indispensabili alla normale gestione;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, di concerto con i Ministri del bilancio e della programmazione economica e del tesoro;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA EMANA il seguente decreto:

Art. 1.



Per il completamento delle attivita' dell'anno 1980 e a titolo di anticipazione per le attivita' del primo quadrimestre dell'anno 1981 e' assegnato al Comitato nazionale per l'energia nucleare un contributo di 248 miliardi di lire di cui 23 miliardi destinati alle azioni di ricerca, sviluppo, dimostrazione e promozione nel settore delle fonti rinnovabili di energia e del risparmio energetico.

Art. 2.


All'onere di 248 miliardi di lire, derivante dall'attuazione del presente decreto per l'anno 1981, si provvede, quanto a lire 65 miliardi, mediante riduzione dello stanziamento iscritto al cap. 9001 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno finanziario 1980 e, quanto a lire 183 miliardi, mediante riduzione dello stanziamento iscritto al predetto cap. 9001 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno finanziario 1981.
Il Ministro del tesoro e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 3.


Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addi' 8 gennaio 1981
PERTINI FORLANI - PANDOLFI - LA MALFA - ANDREATTA Visto, il Guardasigilli: SARTI Registrato alla Corte dei conti, addi' 12 gennaio 1981 Atti di Governo, registro n. 31, foglio n. 27